venerdì 17 luglio 2009

CHE PALLE!


Prendendo spunto dall'aperura dei British Open, e dalla notoria passione di Barack Obama per il golf (nonché dalla sua nota amicizia con Tiger Woods, da tempo frutto di scontate ma non per questo non efficaci suggestioni pseudopolitiche), il nuovo Lexington si concede una parentesi di cazzeggio presidenziale sfogliando un libro che esamina la personalità dei vari inquilini della Casa Bianca succedutisi negli ultimi decenni alla luce del modo in cui praticavano quello sport:

Bill Clinton imbrogliava. Incredibile a dirsi, persino quando giocava una partita con [il giornalista del New York Times] Don van Natta proprio allo scopo di disinnescare il luogo comune che lo voleva imbroglione, Bill Clinton non resisteva alla tentazione di imbrogliare spudaoratamente, sotto lo sguardo incredulo del giornalista.
George W Bush, alle prese con un tiro lungo su un laghetto, quasi certamente ci si sarebbe ficcato a capofitto. Come dire che era una persona incline ad ignorare il rischio di un disastro totale pur di perseguire un improbabile successo.
Kennedy era naturalmente dotato di un notevole talento di golfista ma cercava che la cosa non fosse di pubblico dominio, per timore che l'avrebbe fatto apparire troppo aristocratico.
Nixon giocava in preda ad un cocente e morboso risentimento nei confornti di chiunque giocasse meglio di lui.
Morale della favola: il golf è rivelatore del carattere.
Ma allora: perché Barack Obama non lascia che i giornalisti lo guardino giocare? La risposta noiosa è che vuole un po' di provacy. Quella più divertente è che teme che la sua reputazione di "onnipotente" non sopravviverebbe alla rivelazione che gli ci vogliono sei colpi per uscire da un "bunker".
A dire il vero, lo stesso Obama aveva ammesso di essere una schiappa a golf, anche se lo aveva fatto interloquendo con un cornista russo.
Sta di fatto che quella del "presidente atleta", del presidente "intellettuale sportivo", ecc. altro non è che una delle tante, ricorrenti piccole panzane agiografiche che da sempre ammorbano le cronache sul 44esimo presidente, anche sui media nostrani, talvolta a firma di "penne" talentuose ma "accecate d'amore", altre volte ad opera di secondo file meno ispirate ma non meno prone al luogo comune di turno. Cosetta da nulla, intendiamoci: ma sintomatica dell'isterica obamamania rispetto alla quale i giornalisti, per verità oramai quelli europei molto più di quelli USA, non si sono ancora fatti gli anticorpi.
La cosa divertente è in realtà le performance sportive di Obama si rivelano spesso scarsissime, roba che al suo predecessore sarebbe costata infiniti sberleffi.
Sul golf, Lexington ha detto la sua.
Sul bowling, guardate un po' qui.
Sul baseball, passo la linea a Camillo.

2 commenti:

Mattia Magrassi ha detto...

e sul basket?

ale tap ha detto...

Il basket pare sia l'unico sport in cui se la cava davvero, e infatti è l'unico in cui le sue performance sono sempre state esibite come spot
( http://my.barackobama.com/page/community/post/stateupdates/gGCGlW )

Però sospetto che anche lì la cosa venga un tantino esagerata (una per tutte, la demenziale leggenda metropolitana stando alla quale che quando gioca "non suda").

Wikio

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